per la resa di una postazione militare a Mehtarlam.
Traduzione da New York Times, 27 maggio 2021.
Io sto con la ragione sul serio.
Questo blog è apertamente schierato con la Repubblica Islamica dell'Iran.
Matteo Renzi, un signore che ogni tanto vedo a fare jogging sotto casa mia, poche settimane fa rovesciò il governo e fece arrivare al potere “il primo governo occidentale compiutamente “post-democratico“.
Adesso sta passando un momento particolare.
L’hanno pizzicato in un misterioso viaggio segreto a Dubai; e quando al ritorno è sceso all’aeroporto, hanno notato che assieme a lui c’era Marco Carrai.[1]
La signora Francesca Campana Comparini, coniugata Carrai, è attualmente sotto inchiesta per riciclaggio, da quando durante un controllo all’aeroporto di Firenze, una cittadina del Togo fu trovata con addosso 160 mila euro in contanti, che ammise erano destinati proprio alla signora Carrai.[2]
Passa qualche ora, e si legge che anche il babbo e la mamma di Matteo Renzi sono stati rinviati a giudizio per bancarotta fraudolenta.[3]
Intanto continua l’inchiesta della magistratura fiorentina sulla Fondazione Open con cui Marco Carrai e Alberto Bianchi (del giro del Monte dei Paschi di Siena) [4] hanno finanziato la carriera di Renzi.
L’accusa è di traffico d’influenze illecite e finanziamento illecito ai partiti. Impegnandosi a versare 100.000 euro l’anno, i donatori conquistavano il diritto di”interloquire” con Renzi (figlio) in persona.
Svariati milioni di euro raccolti tra idealisti che volevano fare il bene dell’Italia, senza nulla chiedere in cambio: in testa la British American Tobacco, che vende fumo in 180 paesi del mondo:[5] la filiale italiana ha l’onore di mandare nei polmoni italici Rothmans, MS, Lucky Strike, Vogue, Dunhill, Esportazione, Kent, Lido, Samson.
Di tutta questa vicenda, mi interessa una sola cosa, qui ce ne sbattiamo delle polemiche tra partiti.
Tra i presunti finanziatori della Fondazione Open (e quindi di Matteo Renzi), compare Corporación América Italia, del miliardario armeno-argentino Eduardo Eurnekian: un signore che ha fatto soldi con tutto, e oggi si dedica agli aeroporti: ne controlla ben cinquanta.
Renzi e l’ex-presidente della Regione Toscana Rossi hanno voluto la società Toscana Aeroporti, che oggi gestisce gli scali sia di Pisa che di Firenze Peretola.[6]
Toscana Aeroporti appartiene per il 62,2% a Eurnekian.
Il presidente di Toscana Aeroporti, casualmente, è Marco Carrai.
E l’obiettivo principale della società è di trasformare il piccolo aeroporto di Firenze in un aeroporto intercontinentale.
Per farlo, devono distruggere il Parco della Piana, il polmone verde che collega i monti al fiume e permette a Firenze di respirare (e dove passai un’indimenticabile notte), con tutte le sue forme straordinarie di vita.
Il signor Eurnekian oggi ha 89 anni, magari non è mai stato a Firenze.
Invece di pregare ogni sera che non lo trascinino tra qualche mese all’Inferno (avari, usurai, barattieri?), il futuro dannando pensa solo a come trasformare questa terra nei suoi profitti privati.[6]
Ora, nella descrizione di Wikipedia:
Nel 2018 Dicasa Spain S.A.U e Mataar Holdings 2 B.V. hanno acquistato il 25% di Corporacion America Italia S.p.a.
Il controllante ultimo di Dicasa è Southern Cone Foundation, una fondazione di diritto del Principato del Lichtenstein con sede legale in Vaduz, Lichtenstein.
Il controllante ultimo di Mataar è Investment Corporation of Dubai con sede legale in Dubai, Emirati Arabi Uniti.
A decidere che bisogna distruggere la Piana di noialtri fiorentini, sono quindi:
- uno speculatore argentino (la cui ditta però ha sede in Uruguay, che però appartiene a una ditta con sede nel Delaware, che però appartiene a una ditta con sede nelle Virgin Islands),
- una ditta finta spagnola che appartiene a una finta fondazione,
beneficiari di questa fondazione sono "i membri della famiglia Eurnekian ed istituzioni religiose, caritative o dedite all’educazione"con finta sede nel Lichtenstein per eludere le tasse,
"L’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi si è messo in contatto con Eduardo Eurnekian, miliardario argentino, per rassicurarlo su una cosa: la nuova pista dell’aeroporto fiorentino di Peretola sarà fatta. 'Stia tranquillo, la pista parallela si farà', ha detto il leader di Italia Viva all’imprenditore sudamericano, che con la sua Corporacion America detiene il controllo di Toscana Aeroporti, la società che gestisce l’aeroporto di Firenze e quello di Pisa."Lo scorso agosto, il M5S ha introdotto nel decreto Semplificazioni un emendamento che rendeva obbligatoria la valutazione ambientale strategica (VAS) per l’ampliamento dell’aeroporto.
L'ufficio toponomastica del Comune di Firenze deve essere una sorta di catalizzatore di nequizie di ogni specie. Nonostante l'amministrazione cittadina abbia da molto tempo adottato una linea politica assolutamente indistinguibile da quella "occidentalista", alcuni particolari rivelano ostinatamente una deep town (non potendosi parlare di un deep state) cocciutamente refrattaria alla propaganda e alle parole d'ordine.
Dopo aver imposto per legge una ricostruzione propagandistica di quanto avvenuto ai confini orientali dello stato che occupa la penisola italiana alla metà del XX secolo, le formazioni politiche "occidentaliste" hanno messo in cima all'agenda dei propri rappresentanti locali la sua traduzione pratica, con particolare attenzione alla dedica di vie, strade e parchi cittadini.
A Firenze i mariti delle foibe hanno avuto da tempo il dubbissimo onore di uno squallido parcheggio.
L'agenda "occidentalista" ha fatto attenzione anche ad Oriana Fallaci, cui è toccata una piazza ben isolata dagli stabili di abitazione. Il che è un ottima cosa: evita di doverne pronunciare il nome comunicando o chiedendo un indirizzo.
A Jan Palach è toccata una rampa stradale di periferia, e non certo fra un golf club e una beauty farm.
Norma Cossetto è stata insignita alla memoria con uno scampolo di aiuole a bordo strada in un quartiere molto periferico e storicamente piuttosto problematico.
Con una lapide recante un marchiano errore di scrittura.
A quel punto, persino i postulatori hanno avuto qualche piccolissimo dubbio. Essere presi in giro non piace a nessuno.