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20 agosto 2025

Solidarietà a Leonardo Pistoia di Viareggio

Le gazzette amano presentarsi come espressioni di "libera informazione" e puntello della democrazia. Questo, a sentire chi ci scrive. In concreto, e da anni, sono invece alle prese con tirature da ridimensionare, vendite a rotta di collo, bilanci tenuti in piedi dal Dipartimento dell'Editoria (sempre che basti), e linee editoriali surreali dove la gara a chi ospita le opinioni e gli intenti più sporchi anche dal punto di vista morale pare non avere seri limiti.
A tutto questo nel mese di agosto si aggiunge anche una costante scarsità di argomenti.
Nel 2025 i foglietti della costa toscana hanno chiuso i numeri dedicando spazio a Leonardo Pistoia. Che sarebbe un ventunenne di Viareggio cui piace quella politica che si regge su ideali e principi anche se molto rara. O almeno così garantisce la sua autoschedatura sul Libro dei Ceffi (qui su Archive).
Gli ideali e i principi che apprezza gli hanno fatto guadagnare qualche ora di relativa notorietà come organizzatore di passeggiate serali antidegrado, come fanno da svariati anni i minicandidati "occidentalisti" a qualche consultazione elettorale.

🚶Non mi fermo. Dopo Ferragosto torneremo in strada per la Camminata per la Sicurezza.
📍Viareggio – Torre del Lago
La data precisa verrà comunicata a breve, ma una cosa è certa: questa volta dobbiamo essere ancora di più.
La sicurezza non è un privilegio, è un diritto. E per difenderlo dobbiamo esserci tutti, uniti, determinati e visibili.
Porta amici, familiari, colleghi: ogni persona conta, ogni passo è importante.
💪Insieme possiamo fare la differenza.
#CamminataPerLaSicurezza #Viareggio #TorreDelLago #UnitiperlaSicurezza #NonMiFermo

 Da questo punto di vista Viareggio è un po' vivace: si vede che vi esistono ambienti sociali favorevoli ai guitti dell'"occidentalismo" più abietto. A testimonianza della serietà dell'intento anche l'esistenza di una pagina personale su Wikipedia, presente in Google ma precipitosamente cancellata da qualcuno, probabilmente convinto che il giovane Pistoia per adesso non abbia fatto nulla che gli valga l'inclusione tra le grandi figure di interesse enciclopedico come Albert Einstein o Alvaro Vitali.
L'impegno gli sarebbe costato anche un'aggressione, denunciata con toni da sceneggiatura.



📣 DENUNCIA PRESENTATA 📣
A chi ancora parla, insinua o mette in dubbio: ecco la risposta.
Ho sporto denuncia ufficiale per lesioni personali aggravate e all’interno c’è riportato nero su bianco anche l’avvertimento che mi è stato dato da chi mi ha aggredito.
Non mi farò intimidire, non mi fermerò e non mi piegherò davanti a chi vuole screditarmi o fermare questa battaglia.
La verità è scritta negli atti ufficiali, e chi continua a diffamare dovrà assumersene la responsabilità.
Questa non è solo una mia lotta: è la lotta di tutti noi per una città sicura, libera dalla paura e dal controllo dei criminali.
Io non mollo. Anzi, vado avanti con ancora più forza.💪🔥
#Verità #Giustizia #IoNonMollo #TorreDelLago #Sicurezza
Una cosa che avrebbe rafforzato la sua determinazione e che gli ha attirato qualche attestazione di solidarietà (qui su Archive).
Invece dopo Ferragosto Leonardo Pistoia -che secondo le gazzette non svolgerebbe alcuna attività lavorativa- è stato arrestato come un indesiderabile qualsiasi, e non certo per aver organizzato un colpo di Stato.
Sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali. Il gazzettaio riferisce anche delle dichiarazioni della sua vittima, sottoposta da mesi a continue violenze psicologiche, minacce, danneggiamenti, percosse e a un'aggressione fisica sotto la minaccia di un coltello e di un manganello effettivamente reperiti dalla gendarmeria.
Al momento in cui scriviamo è verosimile che ad attendere Leonardo Pistoia sia un futuro piuttosto difficile, e non è nel nostro stile spingerci oltre con l'infierire sui motivi che lo hanno fatto associare alla casa circondariale di competenza. Motivi che probabilmente non sono nemmeno estranei alla sua familiarità con l'ambiente di Torre del Lago, una località che ha il pregio di attirare frequentatori le cui propensioni hanno senz'altro il merito del non prestarsi a equivoci.
Tanto basti per adoperarsi nei modestissimi limiti del possibile a far sì che Leonardo Pistoia abbia qualche difficoltà ad avvalersi del diritto all'oblio per i prossimi cinque, dieci, venti o trent'anni. Internet ha una memoria più che discreta, cosa che chi apprezza la politica che si regge su ideali e principi anche se molto rara tiene senz'altro in buona considerazione. 


Oltre che su Blogspot, questo scritto viene pubblicato anche su Poliverso/Friendica e su iononstoconoriana.com. 


Post scriptum. Il 4 dicembre 2025 si viene a sapere che Leonardo Pistoia, che aveva fatto il pieno di accuse, ha pensato di chiudere la questione patteggiando un anno e otto mesi. In questo modo eviterà che mezzo mondo, nell'epoca dei panni lerci lavati allegramente in piazza, venga a conoscenza di ulteriori particolari su come passano il tempo certi alfieri della legalità. Dovrà frequentare un corso per uomini maltrattanti e da qualche accenno fatto dalle gazzette si capisce che deve anche essersi liberato da una certa quantità di denaro.

23 marzo 2024

Michael Lupino in arte "Welcome to Florence": insicurezza e degrado a Firenze

 

Nelle notti d'inverno fa freddo.
In quella del 16 gennaio 2024 a Firenze le persone serie -operatori sociosanitari, tecnici informatici, traduttori, portalettere, impiegati amministrativi- erano in buon numero a dormire perché la mattina dopo c'era da lavorare.
Le gazzette fiorentine del 23 marzo 2024 invece ci raccontano la storia del giovane Michael Lupino e di come l'ha passata lui, la notte del 16 gennaio.
Per questo genere di cose le gazzette attingono per lo più a documenti forniti ogni giorno dalla gendarmeria, ed è difficile che questo caso costituisca un'eccezione. Quella notte Michael (ancorché Lupino) si è fatto notare (qui su Archive) davanti a una balera con mescita di cui la gendarmeria si è occupata varie volte, e non sempre per segnalarne i frequentatori per una onorificenza al valore civile. Nel mezzo di un concitato scambio di vedute, a Michael (pur Lupino) sarebbe uscito di bocca anche un "lei non sa chi sono io", come nelle barzellette.
Tempo dopo e con tutta calma la gendarmeria avrebbe rilevato che Michael Lupino "non risulta svolgere alcuna attività lavorativa" e che in passato è stato "reiteratamente deferito all'autorità giudiziaria per resistenza e oltraggio, furto, ricettazione, lesioni personali, detenzione ai fini di spaccio". Sarebbe stato anche sanzionato per "uso personale di sostanze stupefacenti nonché per violazione delle misure anti-Covid", e il capo della gendarmeria a Firenze lo considera animato da "una totale mancanza di regole" e da una "spiccata pericolosità sociale".
Michael deve davvero tenerci, a fare le cose per bene.
E ci tiene anche la gendarmeria. Che non solo lo ha oberato di stramulte, ma lo ha anche invitato a non farsi vedere in giro per Firenze per quattro anni. Secondo loro quello che ha da fare (cioè nulla) può benissimo andare a farlo da un'altra parte.
Fin qui i fatti.
Di per sé nulla che farebbe venire voglia di infierire; ogni giorno il gazzettificio lorda il mondo con centinaia di episodi del genere.
Solo che Michael Lupino non è un Lupino qualsiasi.
E nemmeno un Michael qualunque.
Michael Lupino "gestisce la pagina social".
Oh, quella notte di gennaio ci ha insistito molto, su questo.
Giù la testa, inchiniamoci.
Al momento in cui scriviamo esiste effettivamente sul Libro dei Ceffi una autoschedatura a nome di un "Michael Lupino" di Firenze. Non viene aggiornata da anni e presenta contenuti perfettamente in linea con le res gestae fin qui ricordate e con la sostanziale pochezza di chi decide di mettere a parte dei propri miserabili affari un miliardo e rotti di potenziali spettatori.
Il 23 marzo si viene a sapere proprio dalle gazzette (qui in PDF) che la "pagina social" di cui Michael Lupino dice di essere il "gestore" corrisponde a un certo numero di account -"Welcome to Florence" e simili- che figurano su varie piattaforme informatiche per l'autoschedatura di massa, dal Libro dei Ceffi a Instagram.
Con centinaia di migliaia di utenti.
I contenuti sono quelli cui attingono gazzette e micropolitici in campagna elettorale permanente. Deiezioni canine, tipi estrosi, risse, marginalità estrema, liti condominiali, mucchi di spazzatura, umanità sofferente esibita allo scherno senza possibilità di replica. Pare di capire che lo "Welcome to Florence" stia a indicare che secondo Michael Lupino di tanto si compendierebbe la vita associata della città.
Nello stato che occupa la penisola italiana, specie a livello locale, le campagne elettorali della feccia "occidentalista" sono costruite per intero partendo da contenuti di questo genere. L'idea è quella di attribuire alle amministrazioni invise la responsabilità diretta di tutto quanto, arrostitori di gatti compresi (qui su Archive).
È proprio partendo da contenuti di questo genere che vengono alimentate le gazzette con i comunicati stampa e che vengono auspicati, avallati e tradotti operazionalmente da decenni i giridivite, le tolleranzezzèro, le strette e le svolte che nel "paese" dove mangiano spaghetti e più in generale in tutte le realtà dell'epoca contemporanea hanno reso sospetta e sanzionabile qualsiasi condotta esuli da ben determinati e definiti comportamenti di consumo.
Michael Lupino ha avuto un saggio -nemmeno fra i più severi- delle stesse "leggi" e dello stesso sistema repressivo che quelli come lui hanno contribuito a costruire.
Se fosse stato meno melaninodeficiente sarebbe finito schedato su un account analogo per molto meno che per una piazzata notturna davanti a una balera. Sui commenti che avrebbe raccolto, per lo più da parte di individui del suo livello, è caritatevole non trarre conclusioni. Trovarsi con le carte in regola per rientrare nel bacino elettorale "occidentalista" gli è invece valso ampio diritto di replica su una gazzettina on line, accomodante al punto da non schernirlo per essersi paragonato all'Alighieri e da non porgli domande imbarazzanti su come faccia a frequentare mescite e balere, stanti le dubbie fonti di reddito su cui può fare conto.
Per tacere dell'utilità che la pretesa di "raccontare Firenze" da parte di un elemento del genere potrebbe mai avere per l'amministrazione.

10 agosto 2023

Il buco nero di Erika Pontini

Al momento in cui scriviamo Erika Pontini "lavora" in una gazzetta fiorentina da sempre oggetto di scherno, e non solo in questa sede.
Capocronista, nientemeno: un successore diretto del rimpianto e compianto Giorgio Perozzi.
Su un articolo di gazzetta del 9 agosto 2023 Erika Pontini descrive in questi termini il Centro Popolare Autogestito Firenze Sud.
Resta un buco nero[*] che ad ogni rintocco di fibrillazione sociale o politica risuona: il Cpa (Centro popolare autogestito) di Firenze sud, un posto occupato dal 1989 dove non si arriva per caso e che, da sempre, è al centro degli attacchi politici delle Destre anche per il calibro scomodo dei personaggi ospitati: da Pasquale Abatangelo (ex Nap, poi Br) l'estate scorsa, all'ex brigatista Barbara Balzerani proprio in occasione dell'anniversario del rapimento di Aldo Moro nel 2018. Sono una ventina in tutto gli occupanti che si riconoscono bel pensiero marxista-leninista ma in grado, durante eventi e manifestazioni, di radunare centinaia di persone.
Chi scrive frequenta il Centro Popolare Autogestito Firenze Sud da quasi trent'anni, vi è arrivato proprio per caso, si è sorbito per altrettanto tempo gli attacchi delle Destre deridendo gli attaccanti e limitandosi a notare come -sempre da trent'anni- la marmaglia "occidentalista" e le gazzettine che ne riportano ogni giorno i comunicati passino in città da una sconfitta elettorale all'altra. A comportarsi secondo la loro agenda, a Firenze pensa da sempre il PD. Curiosamente e inspiegabilmente considerato dagli stessi foglietti e dai ben vestiti che se ne servono come un partito sostenitore della proprietà collettiva dei mezzi di produzione.
L'auspicio è che per almeno altri trent'anni Centro Popolare Autogestito Firenze Sud possa continuare a ospitare personaggi dal calibro scomodo. Di Pasquale Abatangelo abbiamo letto e recensito l'autobiografico Correvo pensando ad Anna e il testo di Koufontinas sull'organizzazione rivoluzionaria 17 novembre da lui prefato.
La presenza di Barbara Balzerani levò l'indignazione di individui con interi gazzettifici a disposizione, e da cui sarebbe logicamente assai offensivo l'essere stimati. Per questo motivo abbiamo considerato un piacevole dovere occuparci della sua intera produzione letteraria leggendone e recensendone tutti i titoli, così come ci siamo occupati di un testo di Paolo Persichetti che confuta -a tratti con piacevole piglio derisorio- molte fantasiose ipotesi accumulatesi sul conto dell'operato della formazione combattente irregolare di cui Barbara Balzerani ha fatto parte. Il testo di Persichetti tra l'altro ridimensiona con una certa briosità di toni -e riportando una divertente aneddotica- la costernazione dell'opinione pubblica per la vicenda Moro che la "libera informazione" postula da sempre come universale.
A questo punto sarà chiaro che le gazzette pubblicate nello stato che occupa la penisola italiana, con particolare riguardo a quella in cui "lavora" Erika Pontini, costituiscono in questa sede una guida stimolante: in genere è sufficiente assumere atteggiamenti e opinioni diametralmente opposti a quelli ivi rintracciabili per conservare e rafforzare la propria reputazione di persone serie.
Le decine di migliaia di persone che dal 1989 sono passate da via Villamagna prima, da viale Giannotti poi e da via Villamagna nuovamente difficilmente si sono fatte dettare l'agenda dalla "libera informazione"; sono spesso individui che studiano, lavorano tutto il giorno o fanno entrambe le cose. E che come tali per le emergenze, gli incubi, le insurrezioni, l'insicurezza, il degrado e il resto dello sporco anche morale con cui una volta si faceva giornata in qualche redazione e oggi la si fa invece picchiettando su una tastiera chissà dove non hanno alcun interesse.


[*] Si noti che il titolo di questo scritto è stato scelto di proposito per invogliare i lettori a lasciarsi andare a considerazioni di basso registro.




15 marzo 2023

Il Corriere da Guido Scatizzi a Nicholas Vaccaro

Questo è Guido Scatizzi in una foto del 2014.
Nel 2009 a sedici anni finì sul Corriere Fiorentino perché fece rimettere un crocifisso in un'aula di scuola superiore (qui su Archive).



Questo è Nicholas Vaccaro a diciotto anni.
Nel 2023 è finito sul Corriere perché dice di fare il delatore gratis (qui su Archive).

Onomastica infelice e fisiognomica eloquente.
 Più eloquente ancora, il fatto che uno dei più importanti gazzettifici di un "paese" che non troppi anni fa andava a dire in giro di essere la quinta potenza economica mondiale presenti da un decennio all'altro un'agenda del genere.

04 giugno 2021

Campioni d'Occidente: Cristian Rustignoli


Riceviamo e pubblichiamo un commento con questo contenuto.
Sono Rustignoli Cristian chi a fatto questo articolo social e un demente io non o nulla a che fare con Oriana alepoca ero il n 1 dei traslochi Firenze e provincia appaltatore comune Firenze traslocatore smaltitire enti regione Toscana ora sono sempre traslocatore e presidente ass volontariato Lorenzo Bardellino tetto lavoro e aiuto sociale per tutti per chi a bisogno di una mano sociale contattatemi per lavoro idemil mio numero e 3395006826 e levare ste buffonate illusive se no vi denuncio buccie
Il signor Rustignoli si è sentito offeso da uno scritto in cui si lodavano le sue competenze di traslocatore e gli si augurava di poterle usare per traslocare una sedicente interlocutrice angelica.
Chissà perché.
Non aveva letto il disclaimer qui accanto; eventuali minacce, legali e non, saranno immediatamente esposte al pubblico ludibrio in questa stessa sede.
Si sarebbe risparmiato la fatica.
Si sarebbe risparmiato una figuraccia.
La foto viene dall'autoschedatura sul Libro dei Ceffi di un Cristian Rustignoli di Firenze che -tra scritte su' bracci e cane d'ordinanza- potrebbe benissimo corrispondere a lui.
Vanno notate anche le peculiarità grammaticali e sintattiche del testo.
Lo stato che occupa la penisola italiana obbliga tutti i suoi sudditi a dieci anni di istruzione obbligatoria, oggetto di generosissimi stanziamenti pubblici; evidentemente non sempre sono soldi ben spesi.
Gli dobbiamo comunque delle scuse per due motivi.
Innanzitutto, per non aver prontamente messo in evidenza le sue rimostranze; il commento è del 30 maggio 2021 (sei anni abbondanti dopo il post) e questo scritto è del 4 giugno successivo.
In secondo luogo, per aver scritto male il suo nome. Lo ringraziamo dunque per la precisazione, e provvediamo a cambiare da Christian a Cristian il titolo dell'articolo che lo riguarda.


22 gennaio 2021

Andrea Chesi, baluardo della cristianità a Siena e provincia. Soprattutto provincia.



La vita di provincia è piuttosto noiosa e la noia è una bruttissima bestia in quegli inverni lunghi lunghi in cui non si capisce nemmeno quale sia il cimitero e quale sia il paese. 
Sicché per vincere la noia tanta gente fa cose un po' criticabili.
Invece di costruire modellini nelle bottiglie, di eccedere con gli alcolici, di violare il sesto comandamento o di dedicarsi ad altri atti sconsigliati dal buon senso, il signor Andrea Chesi di Sovicille si era messo a pianificare con tutta calma e con il massimo della segretezza la distruzione della moschea di Colle val d'Elsa, assecondando il desiderio di Oriana Fallaci. 
Lo ha fatto in maniera tanto oculata, tanto fredda, tanto militare che la gendarmeria lo ha intercettato senza nessunissimo problema a partire dalle prime ciarle sul Libro dei Ceffi e dopo un po' lo ha lasciato con un palmo di naso vuotandogli la casa di tutto l'arsenale. 
I gendarmi non sono famosi né per il cuore tenero (cit.) né per il senso dell'umorismo: certe bischerate fra amici non devono essergli piaciute. 
E ancora meno devono essere piaciute al giudice per le indagini preliminari. 
Sicché il 22 gennaio 2021 si viene a sapere da una gazzetta qualsiasi ("La Repubblica", edizione di Firenze) che un giudice per le indagini preliminari ancor meno propenso all'umorismo di quanto non fossero i gendarmi ha tirato in faccia al signor Chesi mezzo codice penale, ivi compresa quell'accusa di terrorismo che presso gli "occidentalisti" compendia qualsiasi comportamento non procuri loro un reddito. 
"Lui aveva già portato le mappe, gli si voleva far saltare il coso del gas, così saltava tutto" [...]. Padre e figlio condividevano una passione sfrenata per le armi ed erano sempre alla ricerca di ordigni bellici inesplosi. Il chiodo fisso era la sicurezza: "Se devo tirare una pistolettata non mi faccio problemi". E ancora: "la destra estrema è una filosofia di vita … bisogna cominciare davvero a fare quadrato e a contarsi. .. una guardia repubblicana di quartiere, bisogna farsi giustizia da soli arma alla mano senza chiamare le forze dell’ordine, giustizia sommaria".
Durante gli interrogatori i due avevano cercato di ridimensionare le accuse parlando di "chiacchiere in libertà" e di "bischerate tra amici".
Bene che vada, per uscire da questo pasticcio la famiglia Chesi dovrà separarsi da una certa quantità di denaro.
Dalla collezione di moschetti, di Panzerfaust e di Eiserne Kreuze si è già separata.





07 maggio 2020

Un sedicente imprenditore, il Coronavirus e il lockdown



Nello stato che occupa la penisola italiana le limitazioni alla vita sociale decretate per arginare un'epidemia mondiale hanno influito parecchio anche sull'agenda dei buoni a nulla che lordano internet con contenuti inutili, opinabili, schifosi o semplicemente controproducenti.
In questa sede abbiamo già annoverato minuscoli casi di orgoglio immobiliare c'a' pummarola 'n coppa e di sbrigatività alberghiera.
Questa volta è il turno di un sedicente imprenditore dall'accento toscano che ha pensato bene di condividere col mondo intero le proprie competenze in materia di pratiche sessuali e quelle in materia di ordinamento repubblicano e di diritto tributario.
Ahilui non altrettanto estese.
D'altro canto alla scuola della vita certe materie hanno la precedenza, si sa.

Dal momento che nel video non esiste nulla -dall'ambientazione alla singola parola pronunciata fino all'iniziativa in sé- che non si presti ad essere oggetto di scherno, riportiamo tutto senza altri commenti.
Ho messo le tende a vagina.
Perché a noi ci piace la fàiga.
Oppure a buco di culo, ma lo vediamo tra poco il perché le ho messe.
Il 54% degli italiani vota ed è d'accordo con Conte. Ed è il 54% degli italiani, che lo rappresenta meglio; dipendenti pubblici, reddito di cittadinanza, reddito universale, reddito di emergenza, personale dell'Alitalia... tutta gente protetta che stando in accappatoio a casa percepisce lo stipendio quindi lo vota, perché vorrebbe che questo lockdown fosse eterno.
Bene: quando gli imprenditori come me non pagheranno più un cazzo, e che rappresentiamo il 10%, oltretutto tutti di destra, quindi non contiamo tecnicamente un cazzo per il consenso di questi signori. Ma in realtà manteniamo tutto il carro, e non pagando più un cazzo vedrete come il 54% dei dipendenti pubblici -polizia, guardia di finanza, dipendenti dell'Enasarco, dell'INPS, quant'altro- vi verranno a cercare per farvi il culo.
E proprio in quel momento io starò a casa. E girerà fra noi imprenditori state a casa, andrà tutto bene. E ci guarderemo al telegiornale o su in streaming o chi più o meno nelle ville da qualche parte del mondo il caos totale del 54% degli italiani che vi verrà a cercare per sfondarvi il buco del culo.
Anche se, a molti di voi, farà piacere.


[Translation available in comments]

06 luglio 2016

Ubaldo Nannucci "occidentalista" ad honorem.


In questa immagine l'espressione di Ubaldo Nannucci pare quella di uno cui hanno sottratto il gatto per cucinarlo alla cacciatora.
Una mail ci ha segnalato una sua intervista a Controradio dalla quale si può sostanzialmente concludere che i credenti che vivono nella penisola italiana devono prendere da lui consegne precise in merito alle manifestazioni cui partecipare e a quelle da organizzare, con precisa disamina ed approvazione preventiva delle parole d'ordine.
I credenti non ascoltano Controradio perché molto logicamente non perdono tempo con le gazzette; se lo facessero, saprebbero da capi d'opera come questo che il collodio "occidentalista" che a Firenze ha caratterizzato per molti anni un ridotto e sostanzialmente innocuo manipolo di ben vestiti sta inzaccherando anche le sedi che si ritenevano più frequentabili.
In ogni caso le manifestazioni contro le stragi non sono certo mancate, prime tra tutte quelle contro l'aggressione dello stato sionista contro la popolazione di Gaza, nel corso delle quali centinaia di credenti hanno sfilato per le vie del centro assieme ai fiorentini più seri. L'attenzione del signor Nannucci dev'essere scotomizzata secondo un andamento tutto particolare, come lo è di consueto quella della marmaglia "occidentalista" che le persone perbene evitano persino di incrociare per strada.
Per rendere l'Islam compatibile al suo concetto di democrazia, soltanto negli ultimi quindici anni l'"Occidente" ha scatenato, direttamente o tramite i propri manutengoli, un numero imprecisabile di guerre, almeno quattro delle quali (Yemen, Siria, Iraq, Afghanistan) clamorosamente perdute. Ma la democrazia "occidentale" andava esportata e se qualcuno, peraltro molto giustamente, diffidava della merce e delle intenzioni dell'esportatore, peggio per lui.
E questa democrazia funziona così bene, consente tali correzioni di rotta e tali ripensamenti che nel Regno Unito hanno impiegato soltanto quindici anni per ammettere che forse non era il caso di aggredire l'Iraq e di deporne il sanguinario dittatore con cui si erano fatti ottimi affari fino alla settimana prima.
Pare incredibile si debba tornare su certi argomenti.
Su una cosa almeno Ubaldo Nannucci ha ragione da vendere: l'"Occidente" può vantare una indubbia superiorità. Per commettere quelle stragi e quelle "orrende violenze sulle donne" che tanto lo indignano, non ha bisogno di appellarsi ad alcuna religione.


Nella foto, un campionario dei "valori occidentali" di maggior successo. Si notino il piglio sicuro e l'autorevolezza del testimonial.

Post scriptum. Si viene a sapere dalle gazzette che ai trentacinque gradi abbondanti del nove luglio fiorentino circa duecento persone hanno accontentato Ubaldo Nannucci.
Il fatto che la manifestazione fosse fitta di materiali e adepti de La Comune (Socialismo Rivoluzionario) metterà senz'altro i nostri lettori in condizioni di trarre le conclusioni più opportune.

03 giugno 2015

Saronno. Luciano Silighini Garagnani è diventato Luciano Francesco Silighini Garagnani Lambertini, ma ha fatto lo stesso la figura che si meritava.


Luciano Due Nomi e Tre Cognomi è un praticante dell'islamofobia poco vestita.
Quello dell'islamofobia con pochi vestiti (nell'ordine, prima i pochi vestiti, poi l'islamofobia quando avanza un po' di tempo) è un lido cui molti "occidentalisti" sono approdati nonostante una autocertificata "educazione prettamente cattolica fin dall'asilo".
A fine maggio 2015 si è tenuta una consultazione elettorale e Luciano è riuscito a fare a Saronno una figuraccia almeno pari a quella fatta a Siena qualche anno fa.
Nelle elezioni locali, Luciano Due Nomi e Tre Cognomi è arrivato ultimo, raccogliendo venti voti in più rispetto alle 400 "schede nulle", categoria che comprende gli elettori che utilizzano matita copiativa e pezzo di carta per insultare istituzioni, gendarmi e figure invise di ogni genere. 
Peccato: tanti autocertificati studi in Filosofia, Scienze Religiose, Teologia e Diritto Canonico, tanti autocertificati lombi nobili e tante autocertificate fiammelle tricolori disegnate sui quaderni dell'asilo non gli sono valse neanche una cadrèga in un borgo qualunque, dove peraltro la subumanità bestiale dell"occidentalismo" raccoglie già i consensi della maggioranza dei sudditi.
Questo testimonia solo come certi angolini e certa "offerta politica" siano gremiti ancora oggi, non fa certo fede per una aumentata consapevolezza dell'elettorato passivo, cui sarebbe ridicolo credere.
I sugheri galleggiano benissimo: il nostro consegnare per la seconda volta Luciano Eccetera Ecceterini al dileggio dei lettori avrà per questo, probabilmente, brevissima durata.

Da tempo ci mancano notizie di un altro Campione d'"Occidente", quel Nello Rega che costrinse Hezbollah a braccarlo fin sotto casa. E' probabile che Nasrallah ed i suoi combattenti abbiano cose più serie cui pensare ed abbiano deciso di soprassedere.
Un po', lo confessiamo, ne siamo dispiaciuti.

22 marzo 2015

Luciano Silighini Garagnani vorrebbe diventare borgomastro di Saronno. Intanto che aspetta, è diventato Luciano Francesco Silighini Garagnani Lambertini.


Di Luciano Silighini Garagnani ci occupammo qualche anno fa; a Siena si ripeteva la tradizione inventata del "palio" di luglio e Luciano era in cerca di visibilità mediatica come micropolitico "occidentalista"; emanò un po' di comunicati stampa pieni di invettive contro l'Islam ippico e convocò una manifestazione cui non andò nemmeno lui.
Miguel Martinez -pardon, Miguel Guillermo Martinez Ball- di Kelebeklerblog colse l'occasione per ripassarne con cura le produzioni mediatiche più recenti e lo prese praticamente a bastonate.
Poi venne fuori -ovviamente- che si occupava di ragazze poco vestite.
Lo lasciammo lì.
Non tutti hanno tempo da perdere con certi custodi dei valori tradizionali e delle radici cristiane dell'Occidente.
Oggi che ci siamo accorti oggi del sito in screenshot e della corte dei miracoli che Luciano Nome Lungo Silighini Cognome Ancora Più Lungo ha messo insieme, crediamo di fare cosa gradita ai sudditi di Saronno ricordando loro il divertente passato di questo signore.

18 ottobre 2014

Lo Stato Islamico avanza in Medio Oriente, a Firenze avanzano i crocifissi: Enrico Nistri lancia la Crociata dal Corriere Fiorentino.



Con custodi come questo, l'Occidente cristiano non ha alcun bisogno di nemici.

Nel 2009 il Corriere Fiorentino fece un po' di pubblicità ad un certo Guido Scatizzi, che finì sulle gazzette per aver preteso che nell'aula della scuola secondaria che frequentava venisse esposto un simbolo religioso cattolico.
Un crocifisso.
Mancava un crocifisso appeso al muro.
Materia gravissima, gazzettina dixit.
E quando gazzettina sentenzia e statuisce, bisogna stare molto attenti.
Nulla di peggio che deriderla e schernirla come merita, lei e i suoi vicegazzettieri. La "libera stampa" è molto permalosa e basta un niente per ritrovarsi qaedisti ad honorem, magari con segnalazione informale alla polizia politica; d'altro canto la relazione tra "occidentalisti" e principio di realtà tende a zero, al pari del loro senso del ridicolo.

Come follow up, la stessa gazzetta presenta lo stesso tema nel 2014, variandone appena l'ambientazione.
Sommerso dal lavoro frenetico imposto dalla sua posizione di altissima responsabilità, il rettore dell'Università di Firenze ha preso l'iniziativa di ordinare un censimento dei crocifissi esposti negli ambienti universitari. Pare ci sia da prender tempo, perché qualcuno che dispone di dati realistici e concreti su quanto cristiano sia l'"Occidente" contemporaneo, con particolare riguardo alla sua vita politica e sociale, ha chiesto che si faccia finita con certe recite e che i crocifissi vengano rimossi.
Anche stavolta la materia non può assolutamente essere ignorata; gazzettina dixit.
E quando gazzettina sentenzia e statuisce, occorre qualche vicegazzettiere presuntamente competente che produca qualche editoriale da imporre come Editto pel Bon Governo.
Non sono andati a cercare lo Scatizzi, nel frattempo sparito chissà dove; dopo l'abdicazione di Joseph Ratzinger la schiatta gazzettesca degli "atei devoti" e dei crociati da operetta di ogni ordine e stipendio ha visto considerevolmente ridursi lo spazio mediatico a disposizione, e sperabilmente anche i conseguenti (e soprattutto ipotetici) redditi.
A nome Guido Scatizzi esiste una schedatura sul Libro dei Ceffi da cui traiamo la foto qui sopra; il perché lo si capirà a fine lettura.
Il compito di presentare come argomento fondamentale per la vita sociale a Firenze la questione dei crocifissi all'Università è stato affidato ad un Enrico Nistri di cui troviamo un ritratto piuttosto divertito proprio su quella "Riscossa Cristiana" su cui "scrive" anche Scatizzi. "Riscossa Cristiana" ne recensisce astiosamente un vecchio scritto e lo tratta un po' da mosca cocchiera di quei fenomeni partitici che hanno portato a venti anni di successi elettorali "occidentalisti". Secondo i dati biografici reperibili Enrico Nistri sarebbe uno "Storico, giornalista, insegnante di storia e letteratura". La stessa fonte elenca sedi e gazzette tali da far pensare che Enrico Nistri non possa neppure ipotizzare di allontanarsi dagli ambienti "occidentalisti" di più stretta osservanza.
Se pensiamo che come storico, giornalista, insegnante di storia e letteratura ha scritto quanto segue e che pretende anche di essere preso sul serio, si capisce anche il perché.
L'Occidente cristiano vive in una situazione drammatica, di cui come ci ammoniva Oriana Fallaci facciamo finta ancora di non renderci conto. Il califfato dista almeno tre secoli in termini cronologici, ma soltanto poche centinaia di chilometri in senso geografico, e avanza sempre più, come inarrestabile, perché nessuno ha il coraggio di far impolverare gli anfibi nella sabbia del deserto ai nostri figli cresciuti a pane e nutella buonista. Una donna in Pakistan è stata condannata a morte per "blasfemia". Un suddito inglese è stato decapitato nel deserto dopo una condanna declamata in perfetto accento di Oxford. Non ci sono forse stati tanti martiri dai tempi di Diocleziano. Eppure noi facciamo la conta dei crocifissi. Senza pensare a quello che, nel mondo dell'arte, della letteratura, delle Università, il Crocifisso ha contato per noi. [Corriere Fiorentino, 18 ottobre 2014]
Il valore storiografico -e profetico- del collodio secreto da Oriana Fallaci è nullo.
Fine della questione.
Il Califfato è una forma di lotta militare e politica attualissima che, come ricorda tre righe più sotto lo stesso Nistri senza minimamente curarsi della contraddizione, dispone di personale competente in molti campi: ha anche un'efficacia mediatica molto più alta di quanto possa sperare l'occidentalame delle gazzettine, ridotto com'è a schierare in prima linea orientalisti tanto capziosi e preparati.
Forma di lotta militare e politica, il Califfato è attuale perché ricopre gli spazi fisici, geopolitici e sociali lasciati liberi dallo stato-nazione, il cui collasso in Medio Oriente è stato oltremodo incentivato dalle costanti intromissioni "occidentali" degli ultimi decenni, tutte benedette dalle gazzettine su cui Nistri scribacchia da trent'anni e che per altrettanto tempo hanno giurato sull'efficacia del democracy export effettuato con qualsiasi mezzo, dal missile da crociera alla "rivoluzione" più o meno colorata.
In sostanza lo storico Enrico Nistri vorrebbe dare ad intendere che un gruppo di sanguinari vestiti stranamente si è alzato una mattina e si è messo a decapitare questo e quello in nome dell'Inviato e dei suoi successori, magari approfittando delle circostanze per girare qualche filmato pubblicitario sulla bontà delle lame damascate. A questo punto è difficile non pensare con tenerezza agli allievi di un insegnante di storia e letteratura tanto competente.
Lo Stato Islamico conta su armamenti moderni catturati al "Libero" Esercito Siriano scopertamente rifornito dagli "occidentali" e rivelatosi un aggregato litigioso, per nulla rappresentativo e divorato dalle diserzioni. Per almeno tre anni carrettate di armi di ogni genere sono entrate nel territorio della Repubblica Araba di Siria per gentile concessione "occidentale": c'era da far fuori Assad e pazienza se la maggioranza del popolo siriano era filogovernativa prima della guerra, ed ha continuato ad essere filogovernativa anche a guerra in corso nonostante le caterve di menzogne e di idiozie pubblicate da tutte le gazzette più "autorevoli".
In queste condizioni si tratta di ben altro che di far impolverare gli anfibi a qualcuno, lo capisce chiunque non sia un mangiaspaghetti o un Enrico Nistri.
Nel 2003 lo stato che occupa la penisola italiana fece sì che ad un po' dei figli di Enrico Nistri fosse consentito impolverarsi gli anfibi. Sul loro rapporto con la Nutella e col "buonismo" (che è il vocabolo con cui la feccia "occidentalista" indica quelli che per le persone normali sono il raziocinio, la coerenza e la competenza) non si hanno dati sicuri, ma siamo ragionevolmente certi che non si tratti di variabili contestualmente rilevanti.
I risultati sono stati tali che ad oltre dieci anni dai fatti gli "occidentalisti" della penisola italiana permangono contriti per quanto successo a Nassiriya. Sorvolando con cura sul fatto che da altrettanto tempo, in un'area compresa tra il Mediterraneo e lo Shatt al-'Arab, c'è almeno una Nassiryia al giorno. Non che la distruzione del tessuto sociale del Medio Oriente e la situazione di guerra civile e convenzionale ormai endemica sia per intero da addossare a questi buoni a nulla ben vestiti, ma il loro piccolo, da bravi piccoli, lo hanno fatto con volenterosa e retribuita diligenza.
Su una cosa siamo d'accordissimo con Enrico Nistri; far assaggiare ad un po' di smidollati il concreto peso di qualche marcia sotto il sole non potrà che far loro bene.
Si torni alla foto in alto, che con ragionevole certezza ritrae Guido Scatizzi.
Enrico Nistri provveda a contattarlo, e dopo avergli chiesto come mai su "Riscossa Cristiana" lo hanno trattato così male, lo convinca a separarsi dalla Nutella con cui è cresciuto e parta assieme a lui per la zona d'operazioni.
Chissà che la sua competenza di storico non esca rafforzata dall'aver sentito che odore ha una ferita agli intestini.  

In fondo, se sono esistite una Crociata dei Fanciulli ed una Crociata dei Pezzenti, non si vede perché non debba esserci anche una Crociata dei Cialtroni.

20 giugno 2014

Campioni d'Occidente: Giuseppe Povia


E vanno anche a dirlo in giro.

Chi scrive ha messo qualche preferenza qua e là ma va sostanzialmente avanti a musica barocca, usando tutt'al più le svestite della "musica" pop contemporanea come pretesto per qualche sobria considerazione.
Del signor Giuseppe Povia abbiamo già parlato di sfuggita diverso tempo fa, quando si è esibito assieme a Gheri Guido in favore di Mario Razzanelli, inaffondabile cambiatore di casacche dell'"occidentalismo" fiorentino. 
Negli ultimi anni il signor Povia ha conferito con i gazzettieri di una quantità di argomenti esprimendo posizioni perentorie, radicali e documentate quanto un urlo al pallonaio ma sperabilmente utili a rastrellare pubblico tra gli "occidentalisti".
Non aveva calcolato la crisi rovinosa dell'"occidentalismo" politico e della sua propaganda; bruciate in due secondi al calor bianco della politica governativa e rispedite nei sottoscala di provenienza un paio di generazioni di attivisti rimaste senza bandiera, senza rappresentanza e soprattutto senza soldo, il crollo dei suffragi raccolti dai partiti'"occidentalisti" ha punito in maniera altrettanto severa il fittissimo fronte dei propagandisti mediatici, in cui per anni sono andati accumulandosi buoni a nulla di ogni genere rassicurati dalla (ahiloro teorica) incredibile ampiezza del pubblico di riferimento.
In attesa di un suo rientro nell'anonimato con relativo intensificarsi della frequentazione dell'ufficio circoscrizionale per l'impiego (fenomeno battezzato jalissizzazione sulle pagine di Antiwarsongs) non possiamo che prendere atto della tornata di concerti con cui Giuseppe Povia cerca di allontanare dalle proprie nari l'odore di mensa dei poveri che si fa di giorno in giorno più minaccioso. Si tratta di località -e in qualche caso di interi distretti- dei quali non conoscevamo neppure l'esistenza, in cui accorre un pubblico sì numeroso da rendere l'immagine in alto rappresentativa di un contesto utopico.
Il concerto di Masera' era il primo della serie ed è stato compiutamente recensito da Mattia Costioli e Camilla Pietra su Noisey. Dalla recensione traiamo un'immagine significativa ed alcune righe di una certa compiutezza; finiti i tempi in cui elementi del genere potevano difendere la civiltà "occidentale" e il crocifisso, "valori", "radici cristiane" eccetera dai palchi più noti e indirizzandosi alle platee più nutrite, è cominciata una sordida corsa al ribasso, a cui non si può che assistere con un certo divertimento.
Dopo una quantità di chilometri decisamente superiore a quella consentita dai limiti del buonsenso sono dunque arrivato a Maserà, provincia di Padova, e ho subito notato che alla palestra comunale tirava un'aria tutt'altro che da grandi occasioni. L'inizio dell'esibizione è fissato per le 18, ma sembra che Povia (e il suo pubblico) si faranno attendere.
Appena varcata la soglia si viene assaliti, oltre che dal disagio, da alcuni ragazzi che cercano di vendere delle polizze assicurative[1], a loro dire molto vantaggiose.  [...]
Il concerto sta finendo, Povia canta "Vorrei Avere Il Becco", "Zoccoli" e altri pezzi che non conosco bene, toglie le All Star e si mette gli zoccoli perché vuole combattere i poteri forti. Poi toglie anche quelli e resta scalzo perché vuole combattere la lobby delle verruche.

La palestra di Masera' in cui si è ridotto ad esibirsi (davanti a duecento spettatori, pare) il signor Giuseppe Povia.
Si noti la scritta SPURGHI sullo striscione pubblicitario a sinistra dell'inquadratura.


[1] La reazione che un'iniziativa del genere susciterebbe in un pubblico normale è più facile da immaginare che da descrivere.

26 luglio 2013

Il Mario Placanica del Libro dei Ceffi


Un Mario Placanica reale ha svolto anni fa servizio per la gendarmeria dello stato che occupa la penisola italiana.
Il 20 luglio 2001 uccise un manifestante durante scontri di piazza a Genova, diventando per questo un eroe agli occhi degli "occidentalisti" e della loro propaganda: gli piovve addosso una smodata quantità di denaro prima che un certo numero di incidenti di percorso consigliasse all'occidentalame di guardare altrove.
Le gazzette ne hanno riferito anche ultimamente, facendo riferimento a vicende che lo rendono ancor più confacente al ruolo di "occidentalista" rappresentativo.

Sul Libro dei Ceffi si trova una schedatura a nome Mario Placanica.
I suoi contenuti riescono a superare gran parte dell'inutile parata di miserie raccolta da quella entusiasmante sentina di mediocri.
Se ne riporta qui una parte, lasciando a chi legge ogni ulteriore considerazione.
Il nome dello stato che occupa la penisola italiana compare nell'originale. Ce ne scusiamo più contritamente del solito con i nostri lettori, specie con quanti avessero appena finito di pranzare.


PURTROPPO HO CONSTATATO CHE POLITICI PORCI COSI' IN ITALIA NON CE NE DEVONO ESSERE MEGLIO UN COMANDANTE MILITARE CHE GOVERNI AVEVO FATTO UNA DENUNCIA Perché MI ROMPEVANO I COGLIONI Perché NON VOLEVO PARTECIPARE AD UN COLPO DI STATO MA IN SETTIMANA LA VADO A RIMETTERE Perché QUESTO SI MERITANO I POLITICI PORCI
 
 
E NON SOLO CON TECNICHE ALIENE MI HANNO PURE SOSTITUITO I TESTICOLI FACENDOMI UN GIORNO URLARE COME UN PAZZO DAL DOLORE Perché DICEVANO CHE ERO PERICOLOSO E TROPPO GROSSO CHE SE NE VA A RAGAZZINE, MA QUESTO NON è VERO CHE VADO A RAGAZZINE , COME NON è VERO CHE SONO UN VIOLENTATORE, E STI BASTARDI NEMMENO IMMAGINANO QUANTO AMO LE DONNE NEMMENO SE LO SOGNANO INVECE I PORCI PURE LI PICCHIANO QUANDO TORNANO LA SERA A CASA, A DICEVANO CHE MO GLI FACCIAMO PICCHIARE LE DONNE LO FACCIAMO INNERVOSIRE COSI' FACCIAMO USCIRE DAL CARCERE IL PARENTE NOSTRO CHE HA PICCHIATO LA MOGLIE...........................PENSATE UN PO VOI IN CHE SITUAZIONE MI TROVO
 
 
I RICCHIONI POLITICI ITALIANI E GENERALI DEI CARABINIERI MI USAVANO PER RACCOMANDARE LE PERSONE E GLI DICEVANO: VIOLENTALO DI NOTTE NON TE NE FARE ACCORGERE E FACEVANO PURE I FILMINI MENTRE DORMIVO , CHE TI RACCOMANDO TI FACCIO LAVORARE , TI FACCIO DIVENTARE MARESCIALLO O ALTRO, AI CONCORSI NON VI DICO POVERO MIO SEDERE, CHE GIORNI FA MI è USCITO QUASI MEZZO LITRO DI SANGUE E NON SAPER SE NELLA MIA VITA TROVERO' UNA BELLA DONNA CHE MI PUO' AMARE DOPO TUTTO QUELLO CHE MI HANNO FATTO, QUESTI SONO I CARABINIERI, QUESTO è STATO QUALCHE POLITICO DI MERDA DEL NOSTRO STATO MA VOGLIO LE LORO TESTE
 
 
ED IO DALLO STATO ITALIANO COSA HO AVUTO UNA TRUFFA, LA MIA FAMIGLIA A STENTO PUO' AVERE UN PASTO CALDO, NESSUNA PROTEZIONE TANTO LO PROSTITUIAMO NOTTURNAMENTE NELLA SUA CAMERA DA LETTO ADDORMENTATO, OGNI TANTO LI SENTO CHE DICONO E DI SOLDI SULLA SUA VITA NE ABBIAMO FATTO TANTI , IERI SERA DICEVANO CHE MO NON HA SOLDI DATEGLI SOLO 10 MILA EURO, E SE NE DEVE ANDARE CHE NON LO POSSO VEDERE, DA QUI DEVE SPARIRE, QUESTI FASCISTI MA IO NELLA MIA VITA MI SONO SCONTRATO CON CHI E DA CHI ALLORA DEVO AVERE PAURA DALLA DESTRA FORSE CHE DOPO TUTTI I SOLDI RECUPERATI E DI PIU' DI QUELLO CHE SI PENSA A MILIONI DI EURO SI ARRIVA, MI HANNO GIRATO ANCHE FILM NELLE MACCHINE CHE HO AVUTO, MA IO NON HO VISTO UN QUATTRINO DI QUESTI RIDICOLI MOVIE, DI QUESTE REGISTRAZIONI DELLA MIA VOCE, SOLO ALLO SCOPO DI TROVARE UN LAVORO LORO MA PERDENDOLO PER SEMPRE IO CHE LO MERITAVO NELL'ARMA ED ESSERE ANCHE QUALCOSA IN PIU'DI UN MILITARE, MA FORSE MI VUOLE AIUTARE L'ESERCITO ITALIANO, L'AEREONATICA ITALIANA, LA GURDIA DI FINANZA TUTTO TACE INSABBIATO NELL'OMBRA DI DUE VITE ROVINATE......
 
PERCHE' NON LO SAPEVATE I SERIAL KILLER MAFIOSI SONO LIBERI CON UN ALTRO NOME , PER TUTTA LA FAMIGLIA, CON UNA CASA CON UN LAVORO PER LORO E PER I FIGLI E CON INGENTI SOMME DI DENARO Perché HANNO PARLATO MA IO LI AVREI MANDATI IN CARCERE ED I BR CHE LOTTANO PER INTERESSI COMUNI A TUTTI I LAVORAATORI PERCHE' SI DEVONO FARE TANTI ANNI SOLO PERCHEè VENGONO CONSIDERATI TERRORISTI, A SECONDO UNA PERSONA IN ITALIA CON LA LEGISLAZIONE ITALIANA CI SARA UNA PENA PER UN OMICIDIO MA SECONDO ME I BR NON DEBBANO CONSIDERARSI TERRORISTI, ED ALLORA VOGLIAMO PARLARE DI GRUPPI FASCISTI A SCOPO TERRORISTICO NON ESISTONO LO PENSATE VOI................................................
 
 
 
O UN MIO PARENTE CHE GLI HANNO VALIDATO 30 ANNI PER UN OMICIDIO QUANDO C'è GENTE CHE SI è FATTA UN MINIMO DI UN ANNO O TRE ANNI CAPACISSIMI DI INTENDERE E DI VOLERE CAMUFFANDO CARTE E CERTIFICATI CON AVVOCATI E PAGANDO LO SATO SONO RIUSCITI PURE, A NEMMENO VEDERLO Com'è IL CARCERE.
 
 
E CHE CI FOSSE STATO ALMENO UNO DEL SISMI CHE MI ABBIA PROTETTO ANCHE IL SISDE HA FATTO I SUOI PORCI COMODI, MA IL SISMI ERO UN MILITARE D'ORO ORDINATO LAVATO, MI STIRAVO LE CAMICIE MI LAVAVO LE MUTANDE , LE MAGLIETTE FACEVO TUTTO DA ME E NESSUNO MI CONTATTA DOPO UNA MIA TELEFONATA AL SISMI AISE ADESSO PER DIRMI RACCONTAMI , ALLORA E' VERO CHE IN ITALIA DANNO FASTIDIO SOLO AI COMUNISTI, A PERSONE CHE NON HANNO NEMMENO LAVORO E FORSE STUDIANO PIU DI LORO CHI LA PRENDE NEL CULO SEMPRE LE BR, PAZZI OMICIDI CON SERIE DI OMICIDI CHE HANNO FATTO E SONO DIVENTATI PENTITI PER FAR ARRESTARE GRANDI MAFIOSI SONO LIBERI CON UN LAVORO CON UNA PROTEZIONE QUALCHE BR CON SINGOLO OMICIDIO SI DEVE FARE L'ERGASTOLO SOLO PER UN OMICIDIO SOLO O SOLO PERCHE ERA UN BR MA DOVE VIVIAMO LA LEGGE STESSA LO DICE EQUA PER TUTTI
  FORSE è PROPRIO COME PENSO IO I CARABINIERI MI HANNO TOLTO DALL'ARMA Perché SE SAREI RIMASTO AVREI SCOPERTO CHE MI ADDORMENTAVANO CON GAS E MI VIOLENTAVANO, QUESTA E' LA REALTA' DI ME HANNO PAURA ED HANNO PURE AVUTO PAURA CHE SAREI DIVENTATO PER COLPA LORO UN TERRORISTA MA ANCORA NON LO SONO, E NON SOLO MI HANNO FATTO TORTURARE PSICOLOGICAMENTE ED ANCORA CONTINUANO PER DIRE SEMPRE CHE SONO PAZZO DOPO TUTTI GLI ABUSI CHE MI HANNO FATTO NOTTURNI MENTRE DOVEVO RIPOSARE PER ANDARE IL GIORNO DOPO A LAVORO MA IO ME NE ERO ACCORTO PERCHE' NON MI SENTIVO BENE A LAVORO CERCAVO DI LAVORARE MA ERO SVOGLIATO, IL SANGUE CHE HO PERSO GIORNO PER GIORNO LO HANNO SULLA C OSCIENZA MA IO DA UOMO NON MI FERMO QUA VOGLIO TUTTI I RESPONSABILI ANCH'ESSI CHE SIANO PARLAMENTARI DELLO STATO ITALIANO
 
 
sarei disposto ad andare ad aiutare in qualsiasi paese del mondo dove ne fosse bisogno offrendo le mie esperienze militari basta che all'inizio si programma un corso di lingue o vi sia un traduttore o una traduttrice personale
 
e non sono stato mai un traditore ma in italia sono stato espulso dalle forze militari perché dicevano che ero pazzo offendendo la mia reputazione ed il mio onore, insomma ero un vero militare obbediente ma poi per un problema in servizio mi hanno tolto, perché avevano paura di me perché sarei stato un ufficiale pericoloso
 
 
sono pure un bravo educatore ed addestratore se nei paesi piu' imperversi serve un addestratore di polizia o altri tipi militari sono disposto a partire ed a lavorare anche in Afghanistan dove servono uomini pronti a tutto come me l'unico problema è la lingua che a scuola facevamo francese e non inglese ma qualcosa di inglese a livello tecnico la so infatti uso pc molto bene, so collegare stampanti scanner , fotocamere ed altri accessori, se qualcuno mi volesse interpellare lo puo fare benissimo ero un ex militare e so benissimo come si addestra, saprei addestrare pure un corpo di paracadutisti
 
se potessi volar via dall'italia e trovare un lavoro degno e gente degna di essere mio o mia amico o amica , se avessi l'aiuto di qualcuno, riiniziare una vita sudando di lavoro trovare a casa una donna che ti aspetta molto volentieri e con gioia ed amore in italia non è cosi mi disprezzano in troppi, se avessi una donna che vorrebbe condividere con me momenti belli sempre dopo il lavoro perché per vivere bisogna lavorare e non rubare, ma la cosa piu' importanti essere fieri del lavoro che si fa dandoci soddisfazioni, ecco quello che cerco una donna che sappia amarmi che possa lavorare anche lei per permetterci tutto, anche i divertimenti, andare a ballare la sera quando si finisce la settimana lavorativa non so proprio cosa darei perché questo si avverasse, l'unico problema è la lingua ma imparerei presto se trovassi una donna che parla orientativamente spagnolo, qualcosa la comprendo e poi sono troppo intelligente sarebbe uno scherzo per me io amo cuba, argentina, brasile, repubblica dominicana, perché gente che comprende la fatica di un lavoratore e non come in italia tutti vagabondi io se sapessi di guadagnare bene lavorerei pure la terra per raccogliere i suoi frutti cosa che qui in calabria, ce né molta ma non lavorata, io sono perito meccanico so usare bene software, so installare software nei computer e renderli operativi, mi adatto a tutto insomma bastano pochi giorni ed apprendo un lavoro.............se c'e' qualcuno che è interessato me lo faccia sapere ci tengo molto e poi sono un uomo buono, e non vi nascondo che se fossi un uomo potente aiuterei tutti gli amici ed anche quelli che non conosco perché e nella mia indole essere umile ed aiutare il prossimo ciao amici se potete aiutatemi che soffro a stare in italia..............

22 maggio 2013

Emanuele Prevert, la tolleranzazzèro, i'ddegrado e l'insihurézza: dileggiarne uno per disprezzarne cento



Il 21 maggio 2013 a Firenze una persona dal comportamento evidentemente disturbato ha accoltellato un turista amriki in pieno centro.
Il cicaleccio gazzettiero negli ultimi tempi ha perso un po' di vigore perché a molti articoli che trattano di delitti più o meno efferati non è possibile aggiungere commenti. In parecchie redazioni devono essersi stancati di "moderare" ogni giorno le ciarle forcaiole dei sudditi e hanno delegato il compito al Libro dei Ceffi e ad altre sentine di mediocri dello stesso tipo.
Sul "Corriere Fiorentino" la notizia era invece commentabile, e questo è quello che vi compare a firma Emanueleprevert.
Esiste una schedatura a nome Emanuele Prevert sul Libro dei Ceffi, ed esiste un'altra schedatura su "Zero", un  qualcosa che dovrebbe servire a segnalare "eventi".
Secondo la schedatura su "Zero" dovrebbe esistere un Emanuele Prevert, 44 anni, da Firenze (FI).
TOLLERANZA ZERO PER I CLANDESTINI
21.05|21:11 emanueleprevert
SCANDALOSO ! UNA AGGRESSIONE ARMATA IN PIENO GIORNO IN PIAZZA DUOMO ! le politiche dell'accoglienza della sinistra ci costringeranno tra qualche anno a presidiare le nostre città con uomini armati, come accade oggi nelle metropoli del centro america. TOLLERANZA ZERO PER I CLANDESTINI E REVOCA DEI PERMESSI DI SOGGIORNO CON RIMPATRIO PER CHI DELINQUE .
La gazzetta spiega chiaramente che l'autore dell'aggressione viene da Bari, che fino a prova contraria è una località compresa nei confini dello stato che occupa la penisola italiana. Le possibilità sono due: o Emauele Prevert non sa leggere -e la cosa non stupirebbe, visto il livello subumano raggiunto dalle competenze della quasi totalità dei sudditi che bivaccano nella penisola italiana- o il clandestino verso cui si dovrebbe avere tolleranzazzèro (Emanuele si è dimenticato de i'ddegrado e della insihurézza) è lo statunitense aggredito.
Questo renderebbe plausibile e comprensibile lo sfogo di questo insignificante "occidentalista", che "le metropoli del centro America" deve averle viste al massimo alla televisioncina. E' d'altronde noto che gli extracomunitari nordamericani sono responsabili a Firenze di parecchio degrado e di parecchia insihurézza....

17 maggio 2013

Le risate di Lina Masi e Socialismo Rivoluzionario


Soldati della Repubblica Islamica dell'Iran sfilano in parata davanti ai capi del sepāh-e pāsdārān-e enghelāb-e eslāmi
e alla Guida Suprema.


Non abbiamo la minima idea se esista o meno una Lina Masi corrispondente all'utenza di Google che ha lasciato questo commento al post in cui affermavamo che a Socialismo Rivoluzionario non piacciono le aggressioni alle donne del PD.
Lina Masi -o chi per essaslasho- ha rimosso il commento dopo qualche ora, ignaraslasho del fatto che una copia di ogni commento scritto su questo blog finisce in una casella di posta elettronica, dalla quale può essere ripresa con tutta calma e, se necessario, utilizzata per esporre laslashlo scrivente al pubblico ludibrio.
Google non è Socialismo Rivoluzionario, e dunque si è limitato a riferire che "Questo commento è stato eliminato dall'autore".
Dall'autore, non dall'autriceslashtore.
ahahaha davvero divertente ma d'altra parte io sono una donna dedita alla "compagnia femminile fidelizzata ed entusiasta".
Anzi sto metabolizzando le imposizioni della mia direzione A MAGGIORANZA FEMMINILE.
E parlo dell'ammmmore ogni we anzi se potessi ogni giorno .Parlo anche di filosofia, storia , biologia ecc essendo umana. Posso?
Sarebbe interessante ti esprimessi sull'accaduto LEALMENTE. Bugie e meschinità TROPPO FACILE SUL WEB NO?
Addirittura un libro contro di noi.
Perchè?
Davvero chiedo. Se siamo una setta che si autocelebra e va in campagna che senso ha spendere tanto tempo su noi?
Comunque sei uno spasso ahahaha
Lasciamo ridere tranquillaslasho Lina Masi.
Risus abundat.

05 settembre 2012

Campioni d'Occidente: Luca Dordolo


Uno dei nostri più assidui corrispondenti ha pubblicato il 5 giugno 2012 un lungo scritto in cui un certo Luca Dordolo, ai tempi scaldapoltrone per la Lega Nord nel consiglio comunale della città di Videm, veniva qualificato come povero imbecille e come mentecatto razzista, sessista e dall'intelligenza pari a quella di una melanzana. Chi volesse sapere perché, vada a cercare il testo originale: qui basterà ricordare che un tenore omonimo -senza il minimo dubbio una persona di ben altra competenza- dovette pubblicare un messaggio in cui rendeva nota la sua totale estraneità alle parole di questo signore.
L'immagine in alto viene dal Messaggero Veneto: alle prese con i nodi al pettine rappresentati dai risultati concreti dell'incompetenza violenta e abietta rovesciata sulla vita politica peninsulare per vent'anni consecutivi, la Lega Nord pensò bene di espellere senza por tempo in mezzo Luca Dordolo, capitato al momento giusto per fare da capro espiatorio.
Secondo i dati disponibili i sudditi di Videm che si sono riconosciuti nelle istanze di Luca Dordolo sono stati sessantadue.
I nostri lettori sanno bene che l'"occidentalismo" di cui la Lega Nord è imbevuta ha uno dei suoi pilastri nella difesa delle "radici cristiane" della "civiltà occidentale". Ora, la liturgia cattolica è molto chiara su quello che viene definito il pietoso ufficio della sepoltura, e seppellire i morti rientra nelle opere di misericordia. Sarebbe interessante sapere grazie a quale prodigio di logica i sudditi che simpatizzano con i dòrdoli riescono a conciliare il rispetto della dottrina con battaglie politiche come quella illustrata dall'immagine.
Comunque, con soli tre mesi di ritardo il Luca Dordolo "occidentalista" (non il tenore) ha fatto sapere a Riccardo Venturi di aver gradito poco le sue considerazioni. Si è messo in contatto con lui con un messaggio di posta elettronica che risulta inviato alle due del mattino da uno smartphone di marca e che ci è stato inoltrato tale e quale, affinché gli venga data la maggiore visibilità possibile.
Il materiale è rappresentativo di chi lo ha prodotto e di una scala di valori oltremodo diffusa. Libro dei Ceffi eretto a guida per il comportamento, linguaggio irto di x e di xché ad attestare competenze linguistiche che in contesti meno putridi varrebbero la cacciata da scuola a qualsiasi dodicenne, truculenti auguri di morte nel migliore stile della marmaglia da pallonaio. Nulla su cui infierire oltre misura: i campioni d'Occidente come questo sono i migliori e più fedeli rappresentanti che i sudditi che bivaccano nella penisola italiana abbiano mai avuto.


da: LUCA DORDOLO
a Riccardo Venturi
05/09/2012 02:02

Ho letto il pezzo che hai scritto su di me sul tuo blog in data 5 giugno.Fatta la tara all' idiozia  che ti pervade e sulle cagate bestiali che hai scritto nei miei confronti e sulla democrazia rappresentativa, sei uno dei pochissimi COGLIONI che hanno scritto su di me che ha capito esattamente dove volevo andare a parare. Non sulla visibilità personale, che quella è una dote che ho dalla nascita per cui non mi serve fare tanto casino x averne, n'è sull uso di facebook causa del casino che mi ha creato, ma sulla segregazione femminile di cui le donne sikh e islamiche sono oggetto nei ns civilissimi paesi occidentali senza che nessuno muova un dito. Di questo e della mancata volontà di integrazione di certi gruppi di immigrati nel ns paese di pulcinella, io mi occupo in maniera seria almeno da 13 anni. Sono contento che ti ribolla che quella donna sia dovuta morire infinite volte e non certo x colpa delle mie affermazioni, io non l' ho fatto certo per 4 merde di voti che mi rendono un misero gettone di presenza in consiglio comunale ( neanche i soldi che consumo con il cell. X questa attività), ma semplicemente xchè credo in ciò che faccio e se riesco a svegliare qualche lurida coscienza benpensante e far cacciare a pedate nei COGLIONI chi viene a casa mia e pretende di comportarsi come gli aggrada in sfregio alla dignità ed ai diritti delle donne, beh allora ho centrato il mio obbiettivo. Pensaci e non essere intollerante solo nei miei confronti xchè sono o ero leghista. Incazzati contro chi usurpa la nostra democrazia e ci vuole riportare indietro nei secoli delle barbarie dove le donne erano un semplice arnese di ami glia da usare e buttare in un angolo quando gli aggrada.  Spero di cuore che un islamico ti tagli la gola da un orecchio all altro o che perlomeno riservi questo trattamento ad una delle donne della tua famiglia, così ti ricorderai del mio nome prima di scrivere altre cagate. Sarà naturalmente mia cura pagare il tenore mio omonimo per cantare messa al tuo funerale .P.S. Curati e tagliati la barba!

21 maggio 2012

Campioni d'Occidente: Benitogaleazzo



L'agnostico teista Benitogaleazzo mentre difende le radici cristiane della "civiltà occidentale".

Il 21 maggio 2012 a Firenze è stata una giornata un po' anomala dal punto di vista meteorologico, perché ha piovuto per buona parte del tempo.
Sicuramente annoiato, un certo Benitogaleazzo -se consideriamo i servigi che il primo rese al secondo, abbiamo idea delle competenze di questo spaghetti boy in materia di storia contemporanea- ha commentato alcuni post qui pubblicati per poi sparire nel nulla da cui era venuto.
Vinciamo la facile tentazione di rispondergli letteralmente per le rime, e diamo evidenza ad uno dei suoi commenti più lunghi ed articolati originariamente dedicato a questo scritto rispettandone la punteggiatura e gli a capo: un po' di ludibrio non si nega a nessuno, meno che mai a chi tiene così tanto a presentarsi come una passabile incarnazione della scuola Inglese, Internet e Impresa e dei suoi maccaruncielleschi risultati.
Magari e' piu' giusto dire :
le case popolari a chi ha contribuito alla loro
costruzione.
In questo modo si danno agli italiani( salvo mosche bianche ) e non si nominano gli "allogeni",
cosi' non si offendono e siamo tutti contenti.
Una domanda sorge spontanea : ma se hanno case da sogno come quella di quellA mostrata in foto cazzo se ne fanno delle nostre catapecchie?
Un'altra domanda sorge spontanea : se l'Iran
e'quella specie di paradiso di Allah in terra
cazzo ci fanno qui?
Puo'anche darsi che gli scemi siamo noi che restiamo ancora qui invece di emigrare in massa
in Iran, chissa' che accoglienza meravigliosa ci farebbero!
Ci darebbero case come quella o anche piu' belle, ci costruirebbero chiese e basiliche per farci sentire a nostro agio, introdurrebbero il catechismo cattolico nelle scuole per i nostri figli, darebbero loro prosciutto e cotechino alla mensa scolastica, gratis si intende e lascerebbero circolare le nostre donne in top e minigonna come a Roma e Milano per farci sentire
come a casa nostra.
Certo, dovremmo andare a lezione di tolleranza da loro e poi applicare la stessa tolleranza con
gli " allogeni " qui da noi, risolveremmo il problema in un attimo, altro che case popolari!
Ma ditemi un po', avete per caso il culo al posto della faccia ?
E' questo che intendete per " allogeni "?
E'una mutazione genetica indotta dalle radiazioni da uranio arricchito proveniente dalle "centrali" iraniane?
Se e' cosi'non e' preoccupante, tanto sono a scopo pacifico...
In conclusione, se l'occidente e' cosi' "satanico" e l' islam e' tanto "garbato" perche'
siete ancora qui a sputare nel piatto in cui noi
"occidentalisti" vi serviamo da mangiare?
Se vi fanno schifo i nostri maccheroni col sugo di maiale( yummm....) tornate nel vostro caro islam(in senso figurato) a mangiare pane e merda,quando c'e il pane.....
Se invece volete rimanere qui a romperci i coglioni cercate di integrarvi,almeno un poco
per Dio( il mio non il vostro)sposatevi con gli occidentali senza farli convertire(che orrore) fate vestire le vostre figlie e mogli come cazzo pare a loro e non a Khamenei, lasciate ai vostri figli il diritto di decidere della propria vita,
allora e solo allora potremo avere un dialogo,
e potremo cominciare a considerarvi persone invece che una piaga.
Se l'islam e'rimasto fermo all'anno mille un motivo ci sara', se in mille anni non e'stato capace di inventare nemmeno il filo per tagliare il burro un motivo ci sara', se ogni cosa,dall'elettricita' al motore a scoppio, dalle telecomunicazioni all'informatica e in generale tutto cio'che e'progresso scienza e tecnologia proviene dal satanico occidente( e un par de ciufoli dall'altra parte)un motivo ci sara', come mai non ve lo domandate?
L'immobilita'tecnologica e culturale dell'islam
non dipende dalla religione, e'la sua religione.
Immobile e identica a se stessa da quattordici secoli, perche'un musulmamo non puo'sposare un non musulmano? E'l'antitesi dell'integrazione,
l'applicazione pedissequa del corano soffoca qualsiasi spinta al mutamento e al miglioramento.
Il cristianesimo si e' evoluto ed adattato al mutare dei tempi,anche se con lotte sanguinose
ed enormi resistenze da parte dell'apparato(leggi chiesa)l'islam no, e'per questo che siete sempre un anno luce dietro di noi, vi ci vorrebbe un bel concilio e una ridiscussione della dottrina della fede, ma a oggi , anno 2012 della nostra era, questo e'impensabile.
Separazione dei poteri? manco a parlarne, e i barbari saremmo noi,ma fatemi il piacere!
Riflettete sulle vostre magagne invece di giudicare l'occidente.
"NON GUARDARE LA PAGLIUZZA NELL'OCCHIO DI TUO FRATELLO, GUARDA IL TRAVE CHE E' NEGLI OCCHI TUOI"
Dal nostro Vangelo.
Per la cronaca io sono agnostico.

ORIANA SEI TUTTI NOI!!!

Post scriptum. Il precarissimo anonimato "garantito" da internet, unito al fatto che con ogni probabilità questo mantenuto non deve alzarsi presto per andare a lavorare, ha fatto sì che Maccheronimandolino Benitogaleazzo pensasse bene di trascorrere mezza nottata fornendo ulteriori prove delle proprie competenze. Ci guardiamo bene dal cancellarle.