28 gennaio 2012

Firenze: molti clienti insoddisfatti degli hotel a quattro stelle



A uno che si chiama Roberto Castelli viene da diversi anni genericamente attribuito uno spiccio paragone tra le strutture repressive dello stato che occupa la penisola italiana ed alberghi di lusso di varia tipologia e classificazione.
Ovviamente, quanti conservano il minimo di discernimento necessario a considerare feccia con la cravatta la feccia con la cravatta, hanno un buon numero di motivi per pensare che la realtà sia leggermente diversa.
Non si hanno motivi, invece, per accanirsi contro i roberto castelli: il loro rappresentare gli interessi, le competenze ed i "valori" della maggioranza dell'elettorato attivo è di una tale fedeltà da meritare di andare esente da ogni critica.

27 gennaio 2012

La Giornata della Memoria


Auschwitz (1945?).
Corpi di donne ammassati sul pavimento del Block 11.
Fonte: Holocaust Research Project.

La Giornata della Memoria ricorda essenzialmente la distruzione della judentum europea ed è solitamente occasione per esibizioni retoriche che fanno in più di un caso pensare alla Industria dell'Olocausto teorizzata anni fa da Norman Finkelstein.
In una industria tutto è subordinato a produzione e vendita e ad esse è finalizzato un marketing che nelle campagne pubblicitarie deve ridurre gli aspetti sgradevoli o contraddittori di ogni questione fino a farli diventare invisibili.
Nel caso in esame, questo consiste tra le moltissime altre cose nell'omettere abitualmente di ricordare che ad entrare nel complesso concentrazionario di Auschwitz il 27 gennaio 1945, trovandovi circa settemila prigionieri ancora in vita, furono i soldati dell'Armata Rossa.



Gaza, 2008.
Cinque bambini vittime di un attacco aereo sionista sul campo profughi di Jabalia.
Fonte: Indymedia.

“Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola” mi dice Jamal, chirurgo dell’ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. “Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l’ultimo miagolio soffocato.” Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua “Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell’opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste…” il dottore continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. “Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi la schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quale sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati.”A questo punto il dottore si china verso una scatola, e me la scoperchia dinnanzi. Dentro ci sono contenuti gli arti mutilati, braccia e gambe, dal ginocchio in giù o interi femori, amputati ai feriti provenienti dalla scuola delle Nazioni Unite Al Fakhura di Jabalia, più di cinquanta finora le vittime. Fingo una telefonata urgente, mi congedo da Jamal, in realtà mi dirigo verso i servizi igienici, mi piego in due e vomito.”

Vittorio Arrigoni, Gaza, 8 gennaio 2011.


A MinimiTermini.

26 gennaio 2012

Firenze: le iniziative di Casaggì non piacciono neppure ai cani


Propaganda elettorale "occidentalista", Firenze, primavera 2009.

Firenze. Bianca Maria Giocoli è quella dei mariti delle foibe celebrati dall'annuale passeggiata in compagnia della gioventù "occidentalista".
Ai tempi delle elezioni locali del 2009, scrivevamo a commento della propaganda qui riprodotta:
I casi sono due.
Il primo è che Bianca Maria Giocoli abbia fatto una autovalutazione delle proprie competenze politiche lucidissima e impietosa, il che la renderebbe una rara avis nella schiera vociante e spudorata dell'"occidentalismo" in generale.
Il secondo è che qualche copywriter abbia voluto divertirsi alle sue spalle.
All'inizio del 2012, nonostante i molti stracci volati ed una quotidianità fatta di coltellate alle spalle, risse di anticamera e maldicenze di corridoio -tutte attività in cui gli "occidentalisti" fiorentini trascorrono il tempo che non passano ad allagare di menzogne e di incompetenza tutti gli uffici stampa su cui riescono a mettere le mani- questa autonominata rappresentante della popolazione canina della città di Firenze riveste ancora la sua carica elettiva.
E da questa carica elettiva sottoscrive un comunicato tra i tanti in cui ripercorre la storia delle vicende che ha portato all'intitolazione di uno squallidissimo e trafficato slargo ai su ricordati mariti delle foibe: un'intitolazione che è più un dileggio che un omaggio, avvenuta secondo gli stessi criteri seguiti per ricordare Jan Palach.
Nel comunicato si leggono varie cose, ovviamente tutt'altro che condivisibili; vi si legge anche che
per primi il buon esempio lo devono dare gli organizzatori del corteo di sabato: pulendo i muri della città che hanno deturpato come tutti gli anni con migliaia di manifesti e manifestini che ricordano l’evento.
Bianca Maria Giocoli, a meno che qualcuno non si sia voluto divertire alle sue spalle, si è presentata come elettorato passivo di riferimento dei cani di Firenze.
Quindi possiamo pensare che persino i cani di Firenze gradirebbero che Casaggì pulisse dove Casaggì ha sporcato.
Se consideriamo che la responsabilità delle deiezioni canine ricade solitamente sui padroni, la cosa si presta ad un esercizio satirico dalle potenzialità piuttosto ampie.

22 gennaio 2012

"...Chi paga? Eh? Ma chi paga? Chi paga? Chi paga...?"



L'aver toccato un tema ricorrente nella propaganda "occidentalista" come la passeggiatina in compagnia che ogni febbraio è a Firenze occasione per serrare i ranghi e per distribuire ai camerazzi cittadini una macedonia di mezze promesse e di sportulae miserabili invita ad accanirsi su qualcun altro dei pochi e repellenti pilastri su cui gli "occidentalisti" basano la loro comunicazione politica.
L'"occidentalismo" propugna istanze sovvertite, abiette e sataniche in cui la volontà cosciente di perseguire il Male è onnipresente ed ha la menzogna come principale orpello. Nella sovversione "occidentalista" uno dei punti ricorrenti è rappresentato dalla deificazione della merce e dei beni materiali, che nella comunicazione politica fanno capolino all'indomani di ogni manifestazione politica di segno non gradito, comunque siano andate le cose. In termini operazionali, le gazzette "occidentaliste" -e presumibilmente il loro pubblico- considerano un vetro rotto come una questione senza paragoni più grave rispetto alla vita di qualcuno, ed il refrain ordinario nella comunicazione politica dei buoni a nulla dell'elettorato passivo è quella dileggiata nel titolo del post.
Si ha solitamente la sensazione che distruggere l'avversario sotto il peso demenziale di una causa civile milionaria sia la massima aspirazione di questa feccia con la cravatta e che rappresenti, in un certo modo di intendere le cose, il vertice dell'azione politica e l'essenza stessa delle competenze del buon amministratore. Il tutto è coerente con la concezione "occidentalista" del denaro come misura di tutto l'esistente, con l'ottica comune che impone di conoscere il prezzo di ogni cosa ed il valore di nessuna. Istanze come queste, si noti, vengono espresse da ben vestiti che dicono di tenere molto alle "radici cristiane" della loro "civiltà".
Il "chi paga" fa parte della propaganda "occidentalista" da tempo immemorabile, ma non sempre la perentorietà dei toni con cui vengono avanzate certe istanze trova un pubblico condiscendente, supino, muto e rassegnato. Prima che l'attuale involuzione riducesse la consapevolezza politica dei sudditi peninsulari a livelli scimmieschi, le disavventure in cui rischiava di incappare chi battesse con eccessiva insistenza su certi tasti erano molto più frequenti e prendevano la forma di risposte spiacevoli -o addirittura dolorose- sotto ogni aspetto.
Il libro Cuori rossi scritto da Cristiano Armati, riporta questo esempio. L'11 marzo 1977 nella bolognese via Mascarella un gendarme di nome Tramontani, poi velocemente assolto e fatto sparire, sparò contro uno studente di medicina che restò ucciso sul colpo.
Al termine della manifestazione le lacrime versate per Francesco Lorusso non impediscono ai commercianti bolognesi di contabilizzare i danni subìti e di inoltrare al comune -che si fa garante della spesa- una richiesta di risarcimento pari a due miliardi di lire. Colpiti dall'entità della somma, alcuni militanti provano a contabilizzare il costo della devastazione. Calcolatrice alla mano, vengono presi in considerazione tutti gli esercizi danneggiati (per un totale che sfiora le trecento vetrine). Per computare la spesa finale, i materiali vengono valutati prendendo in considerazione i prezzi di mercato e alla mano d'opera vengono applicate tariffe sindacali. Il risultato dell'addizione, clamorosamente, non riesce ad andare oltre i venticinque milioni di lire!
I compagni irridono l'ingordigia dei bottegai finendo per sottovalutare la vera forza di una borghesia capace di speculare su ogni cosa, anche sulla morte.

21 gennaio 2012

I Mariti delle Foibe: un titolo stabile alla Borsa di Firenze


Firenze. I giovani "occidentalisti" perseverano nella maschia battaglia
in difesa della propria
identità
e delle
radici cristiane della "civiltà occidentale".


Alla politica "occidentalista" va riconosciuto un merito enorme: quello di aver rappresentato nel più fedele dei modi lo stato che occupa la penisola italiana e quanti sono orgogliosi di riconoscervisi.
Ai sudditi dello stato che occupa la penisola italiana si adatterebbero bene gli epiteti che i Cosacchi dello Zaporož'e spedirono a Mehmet IV: da molto tempo gli sguatteri di Babilonia, i carrettieri di Macedonia, i birrai di Gerusalemme, i fottitori di capre di Alessandria, i guardiani di porci dell'Alto e Basso Egitto, i maiali d'Armenia, i ladri infami di Podolia, i tartari, i boia di Kam'janec', i più grandi sciocchi di tutto il mondo e degli inferi, gli idioti davanti al nostro Dio, i nipoti del Serpente e piaghe nel nostro pene, i musi di porco, i fondoschiena di giumenta e i cani di macellaio non potevano contare su formazioni politiche che ne rispecchiassero in modo tanto puntuale i "valori" e la visione del mondo. Di questo, agli "occidentalisti" (specie se giovani) va riconosciuto l'indubitabile merito.
Ogni anno alcuni propagandisti dell'"occidentalismo", cui spettano le generose credenziali che abbiamo riassunto in poche righe, organizzano una passeggiata in compagnia nella città di Firenze, attorno ad un caposaldo della propaganda "occidentalista" di cui abbiamo già avuto modo di occuparci, e non certo per dirne bene: su iononstoconoriana.com e iononstoconoriana.blogspot.com abbiamo raccolto molto materiale in proposito, in cui abbiamo dissotterato in parte le radici abiette e menzognere alla base di questa reiterata operazione propagandistica. Ad esso rimandiamo i nostri lettori, che reputiamo ampiamente in grado di capire anche da soli cosa possa succedere a chi aggredisce manu militari un paese confinante: segnaliamo comunque quanto scrivemmo sulla passeggiata in compagnia dello scorso anno, e sui suoi risultati miserabili e rivelatori.
Nel giro di un anno gli "occidentalisti" fiorentini non sono stati in grado neppure di racimolare "ospiti" dal peso specifico maggiore di quelli presenti nel 2011. In materia di peso specifico non va comunque scartata l'ipotesi che Achille Totaro -ospite fisso a queste rassegne della servitù- non sia riuscito ad ingrassare ulteriormente: il fatto rappresenterebbe l'unico elemento inedito di tutta l'operazione.
Dal momento che nella propaganda "occidentalista" non c'è alcun elemento che non abbiamo già segnalato da anni al disprezzo di chi legge, possiamo evidenziarne col dovuto sarcasmo alcune costanti.
Una di queste costanti possiamo evincerla dai comunicati stampa pubblicati sul comune.fi.it: allagare i mass media è la prima delle best practices insegnate agli "occidentalisti" nelle scuolette di partitello: quello che non viene loro insegnato è che si tratta di una practice dotata di qualche effetto collaterale.
Ed uno di questi effetti collaterali è l'ottima memoria dei nuovi media.
Nel 2000 Achille Totaro, che oltre ad essere grasso è anche di Scandicci, invocava l'intitolazione di una strada ai "martiri delle foibe". E' stato accontentato e l'immagine -di fonte "occidentalista"- che pubblicammo a suo tempo testimonia lo squallore sordido e scostante dell'offa che gli è stata riservata.
Arrivata dopo anni di attesa, anch'essi documentati dai piagnistei a mezzo stampa nella cui produzione gli "occidentalisti" hanno maturato intere professionalità.
Ora, l'intero "Occidente" si dibatte in una crisi economica di cui non si vede la fine e della quale si patiscono le conseguenze da molti anni. Un contesto in cui le certezze rimaste sono pochissime, spesso gelosamente custodite.
Una delle certezze potenzialmente in grado di resistere alla crisi possiamo evincerla proprio scorrendo i comunicati stampa dell'"occidentalismo" fiorentino. Almeno dal 2008, ossia da quattro anni, le quotazioni di quelli che Bianca Maria Giocoli chiamò i Mariti delle Foibe sono stabili: quotato genericamente in migliaia, il titolo si è stabilizzato negli ultimi anni a quota trentamila: una cifra che viene ripetuta a cadenze pressoché regolari da piccolissimi mangiaspaghetti di cui intenerisce soprattutto la perentoria pretesa di venir accolti con serietà e compostezza. E chi sghignazza è un terrorista.
A questo punto è evidente che su questa cifra si spuntano non soltanto le armi di ogni confutazione argomentata -la propaganda è sorda per definizione a questo genere di cose- ma perfino gli strali della crisi economica. Quella di quotare in borsa i Mariti delle Foibe rappresenta dunque una possibilità che gli "occidentalisti" dovrebbero prendere in seria considerazione.

20 gennaio 2012

A lu vinti di innaru



A lu vinti di innaru na matina,
na curnetta che allegra sona.
Ma d'unni chiuvìu tanta ruvina?
Si vitti na timpesta senza trona,
e gridavanu cu vuci libertina
"A morti tutti li capuriuna!
A morti li capuriuna!"

Franco Battiato, 1993.

19 gennaio 2012

Firenze - Progetto Conciatori, sgombero in corso. Addio uso sociale, benvenuta speculazione.


Si riporta da Altracittà, giornale on line della periferia fiorentina.



Progetto Conciatori, sgombero in corso. Addio uso sociale, benvenuta speculazione.

Da questa mattina è in corso lo sgombero dello stabile occupato in via dei Conciatori. Ci sono state cariche e manganellate, mentre alcune persone sono salite sul tetto per tentare una estrema resistenza.
Lo sgombero dà seguito all’ordinanza firmata dal Sindaco Renzi, dopo che mesi fa c’era stata la vendita dell’immobile, al prezzo irrisorio per il centro storico di 1150€ a metro quadrato.
La proposta di autorecupero dell’edificio da parte del ‘Progetto Conciatori’, che da anni svolgeva lì dentro attività culturali e sociali a beneficio del quartiere di Santa Croce, non è mai stata presa in considerazione da parte dell’Amministrazione Comunale.
“Oggi un altro pezzo della Città passa dalla proprietà pubblica a speculazione privata”, hanno detto i Consiglieri comunali Ornella De Zordo e Tommaso Grassi insieme al Consigliere provinciale Andrea Calò, e al Consigliere del Quartiere 1 Marco Sodi, che stamani mattina era presenti allo sgombero.
“Si è avallata un’operazione di speculazione urbanistica senza mai incontrare i soggetti che hanno animato le attività nell’immobile e che a più riprese avevano richiesto almeno un confronto con l’Amministrazione comunale.”
“Con questa operazione la Città perde due volte, si impoverisce di una esperienza di autogestione importante per il tessuto sociale fiorentino e vede una accelerazione verso lo svuotamento del centro storico di funzioni sociali e aggregative fuori dalle vie dello shopping e del consumo.”