La bandiera della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia
da diversi anni viene accolta con particolare antipatia da ben vestiti, "occidentalisti",
buoni a nulla da rete sociale e sostenitori del governo di Roma.
Quanto basta perché molte persone serie di Firenze la adottassero come propria.
Firenze, giugno 2026. Un venerdì sera nel quartiere di Gavinana è arrivato un pensionato di Viareggio che ha messo in piedi un'iniziativa politica.
Questo pensionato di Viareggio faceva l'alto ufficiale per le forze armate dello stato che occupa la penisola italiana. Come tale è stato esentato a suon di decreti legislativi dalla privatizzazione del lavoro pubblico col risultato -tra l'altro- di trovarsi in pensione molto giovane. Una condizione invidiabile: si è nel pieno delle forze e con un sacco di tempo libero.
Qualche anno fa un suo pamphlet in cui scriveva che non gli andava bene niente ha spopolato tra i non lettori, inducendo il sovrappeso divorziato Matteo Salvini -un milanese che non è stato capace di laurearsi nemmeno in quindici anni- ad arruolarlo per tenere in piedi un "partito" che cominciava a fare acqua. Come ha scritto un certo Alessandro Robecchi, è stato come mettersi un cròtalo nel letto sperando che si limitasse a tenere lontane le zanzare.
In pochi mesi il pensionato Roberto Vannacci si è fatto largo nella Lega praticamente a bastonate.
Poi ha lasciato il "partito" e ne ha drenato in poco tempo eletti ed elettori.
Nella sua comunicazione e nella sua propaganda Vannacci si è esplicitamente presentato come feccia e fa appello a individui dello stesso genere.
Poi ha lasciato il "partito" e ne ha drenato in poco tempo eletti ed elettori.
Nella sua comunicazione e nella sua propaganda Vannacci si è esplicitamente presentato come feccia e fa appello a individui dello stesso genere.
Difficile contraddirlo, visti i suoi compagni di strada tanto a Viareggio quanto altrove.
Ben fornito di denaro e seguito da una torma di gazzettieri più che ben disposti, Roberto Vannacci ha convocato la feccia per una manifestazione a Firenze.
Ha raccolto, secondo stime gazzettiere, fra i trecento e i cinquecento simpatizzanti.
Compreso un congruo numero di ben vestiti che hanno pensato bene di mostrarsi accomodanti, visto che prevedere l'immediato futuro di quel democratismo rappresentativo da cui dipende il loro reddito non richiede certo una laurea in arte divinatoria.
Ha raccolto, secondo stime gazzettiere, fra i trecento e i cinquecento simpatizzanti.
Compreso un congruo numero di ben vestiti che hanno pensato bene di mostrarsi accomodanti, visto che prevedere l'immediato futuro di quel democratismo rappresentativo da cui dipende il loro reddito non richiede certo una laurea in arte divinatoria.
Invece di fare appello alla feccia, Gavinana Partigiana e il Centro Popolare Autogestito Firenze Sud hanno convocato le persone serie per una manifestazione a Firenze.
Hanno raccolto, secondo stime gazzettiere, fra i tremila e i cinquemila simpatizzanti.
Compreso un congruo numero di sobriamente vestiti che si alzano la mattina alle sei e che non hanno né interesse né intenzione di mostrarsi accomodanti, dal momento che il loro reddito dipende dal lavoro.
Compreso un congruo numero di sobriamente vestiti che si alzano la mattina alle sei e che non hanno né interesse né intenzione di mostrarsi accomodanti, dal momento che il loro reddito dipende dal lavoro.
Un rapporto di dieci a uno.
Alla feccia (e ai gazzettieri) il pensionato Vannacci ha ammannito parole d'ordine che funzionano senz'altro bene nello stato che occupa la penisola italiana ma che a Firenze finiscono sempre per ottenere l'effetto opposto a quello auspicato. Arrivare a Firenze con mire e metodi da Giulio Cesare significa fare la fine di Quintilio Varo.
Sempre.
A questo proposito è utile ricordare la parabola di Federico Bussolin, consigliere comunale per la Lega dal 2019 al 2024 affascinato a tal punto da Matteo Salvini da averne imitato abbigliamento e acconciatura; per sua fortuna non ne ha imitato anche il curriculum studiorum. Tra il 2019 e il 2024 Federico Bussolin si accanì contro il Centro Popolare Autogestito Firenze Sud con una costanza e una regolarità degne della causa.
Nel 2019 la Lega aveva avuto a Firenze più di ventiseimila voti.
Nel 2025 ne ha ottenuti quattromilacinquecento.


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